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"Basket e non solo" è, lo
specifica il suo stesso nome, una società sportiva, ' E non solo . E'
un'associazione che fa dello sport, della solidarietà, del reinserimento
dei disabili, del diritto ad una vita piena, ricca di soddisfazioni e povera di
emarginazione, i propri valori fondamentali.
Nasce a Udine e si rivolge sopratutto
ai disabili, a coloro che, a causa di incidenti stradali, sul lavoro o di
malattie, vive su una sedia a rotelle. Ne fanno parte uomini e donne, ragazzi e
ragazze, che attraverso la pratica
di una disciplina sportiva, hanno trovato uno strumento
importante per mantenersi in forma, praticando un'attività fisica, hanno
trovato luoghi di socializzazione nei quali trascorrere parte del loro tempo,
hanno saputo e voluto trovare nuovi amici, ed hanno anche individuato nuovi obiettivi,
come la sensibilizzazione, soprattutto tra i giovani, sui rischi della strada.
Una delle discipline sportive è il
basket. Una scelta naturale perché la pallacanestro, insieme ad altre poche
discipline, non discrimina. Le regole sono le stesse, il canestro è posizionato
alla medesima altezza sia che lo si pratichi da seduto o da in piedi, i tipi
sono da due o tre punti a seconda dalla vicinanza o dalla distanza dal canestro,
è vietato trattenere la palla per più di due giri di ruota allo stesso modo in
cui è vietato trattenerla per più di due passi, eccetera, eccetera. Non vi
sono sostanziali differenze, dunque; addirittura vi è una maggiore difficoltà,
come ben sanno coloro che hanno provato a tirare a canestro da seduti.
Dopo il basket è stata la volta del
tiro con l'arco, delle bocce, della bicicletta, seppure opportunamente
modificata. Si chiama infatti HandBike, o "ciclone" laddove sono le
mani e le braccia a girare i pedali anziché gli arti inferiori.
"Basket e non solo"è dunque
un gruppo composto ed affiatato che ha deciso di andare oltre. Oltre le
motivazioni iniziali per fare di più. Molte di queste persone vivono oggi su
una sedia a rotelle a causa di incidenti stradali: vittime di un attimo di
distrazione, loro o di altri, o dalla velocità. Di fronte ai dati, sempre più
spaventosi, di morti sulla strada, dei tanti resi inabili, hanno proposto di
fare qualcosa di molto semplice e concreto per contribuire a creare una maggiore
cultura della sicurezza. Eccoli dunque a rivivere di fronte a centinaia di
ragazzi/e, studenti/esse delle scuole elementari, medie e superiori, di fronte
ai militari di leva; raccontale le loro personalissime storie. Rivivono, ogni
volta, il loro dramma, diventando testimonianza vivente di quel che può
accadere e che, nella maggior parte dei casi, è evitabile.
Si è perso il conto degli incontri a
cui i ragazzi della "Basket e non solo" hanno partecipato, sia
singolarmente, che aderendo a "Insieme si può", campagna promossa dal
CSI del Friuli-Venezia Giulia per sensibilizzare la gente sui problemi legati
all'Handicap e per prevenire gli incidenti stradali.
Raccontano di sé, della loro
esperienza, del dramma di una condanna a vita, quella della carrozzina, e dei
piccoli passi faticosamente compiuti per accettare la nuova condizione e
riprogettare la propria esistenza. Invitano a prestare attenzione, ad essere
consapevoli dei pericolo ed a valutare con attenzione i rischi. Qualche minuto
di ritardo, a volte, salva una vita.
Paola Zelanda
Presidente della "Basket e non solo"
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